BARTOLOMEI GIUSEPPE (1946 - 1995)
pittore, scultore, grafico
GIUSEPPE BARTOLOMEI (foto del 1990)
(1992)
"Monumentum exegi aere perennius regalique situ piramidum altius..."

Di Orazio, che con fastidio studiai a scuola, ancora si parla e dei suoi Carmina. Di tanti artisti ancora si ammirano le opere nei musei più famosi, e dei più illustri si scrive, e talvolta si favoleggia. Nomi illustri spesso difficili da associare ad una fisionomia: nomi appunto e pensiero, immagini riflesse della mente, delle emozioni, dei sogni. Messaggi che giungono attraverso il lavoro, anche manuale, dalle profondità del tempo anzi dalla "innumerabilis annorum series et fuga temporum"; pensieri che riflettono come in uno specchio le vicende del tempo, il pensare ed il sentire dell'artista.

L'opera d'arte può essere oggetto di curiosità, boria all'ambizione, godimento estetico, o manuale da leggere con assidua cura e attenzione.

Nutrimento dell'artista è trarre, imbrattandosi, giorno giorno dalla materia l'immagine della mente, l'orma della memoria:Atena, dea dell'arte nasce dal capo di Zeus. "Monumentum exegi... quod non imber edax, non aquilo impotens possit diruere... " Il vaticinio che il poeta fece a se stesso, non senza qualche presunzione, si è avverato: l'opera sua è passata attraverso le burrasche della storia per lasciarci leggere, fuori dal tempo, pensieri, sentimenti, opinioni con la saggezza che a lui non era permessa.

Questo soprattutto è l'arte: un discorso lanciato nel tempo, a disposizione di chi vuole decifrarne il contenuto

Quale augurio migliore fare all'amico Giuseppe Bartolomei, che l'opera sua, apprezzata dai contemporanei, sia un monumento più duraturo del bronzo, più alto delle regali piramidi? (1992)

Giancarlo Rocchetta
Sindaco di Castiglione dei Pepoli (1985 - 1995)
Castiglione, da nord
Giuseppe Bartolomei

Beppe "il pittore" per gli amici e compaesani, nasce il 4 luglio 1946, alla Serra di Castiglione dei Pepoli, tre case sulla via Toscana, due passi dopo l'incrocio con i Bagucci. In casa sua frequenta le scuole elementari e in paese, presso i padri Dehoniani, le medie. Dal 1961 al 1963 è alla scuola d’Arte a Bologna. Dal 1964 al 1966 è al Magistero d’Arte a Firenze. Nel 1968 si diploma con una tesi sui casolari toscani. Nel 1972 tiene le sue prime mostre a Cortina d’Ampezzo e a Firenze.

Nel 1973 si sposa e si trasferisce a Modena, ma nel 1976 rientra a Castiglione. Fino al 1984 è particolarmente impegnato nella scultura, tuttavia l’ultimo lavoro, il grande angelo (600x300), iniziato nel settembre 1993 è completato alla fine del 1994. Nel 1984, per la traslazione della salma di Mariano Girotti (sindaco fino al 1963) dal cimitero monumetale del Verano in Roma scolpisce il cippo funerario all’ingresso del cimitero della Chiesa Vecchia e il mezzobusto in bronzo, visibile nell’atrio del Comune.

Dal 1992 al 1995 è socio di “Sipario castiglionese”, rassegna culturale di cui è Direttore Artistico il castiglionese LEO NUCCI, baritono verdiano di fama internazionale. Per "Rigoletto" e "La Traviata" disegnerà il logo e i fondali .

Nel 1993 è sottoposto ad un intervento chirurgico d'urgenza: i medici non lasciano speranze. Dal 1 al 10 agosto, nell’ambito della rassegna di Sipario Castiglionese, espone nelle "prigioni" locali che il Comune ha appena restaurato.

All’inizio del 1995 il male si acutizza al punto che gli mancano le forze per salire in camera. Il 25 agosto nel tardo pomeriggio entra in coma, il medico e un amico lo portano in ospedale: la mattina seguente, alle 5.00 cessa di vivere.

Ha solo 49 anni ed è nel pieno della maturità artistica.

(gr2009)
il grande angelo (300x600)
1993-1994
Parlare e dire di Giuseppe Bartolomei mi risulta molto difficile essendo coinvolta direttamente, ma cercherò ugualmente di sforzarmi per descrivere, a grandi linee, la sua vita artistica.

Fin da bambino ha dimostrato il suo talento artistico dipingendo su tavolette di legno o scolpendo blocchetti di arenaria che trovava vicino a casa.

Dopo avere conseguito gli studi d'arte a Bologna e Firenze, nel 1968 realizza il suo primo quadro "surrealista", corrente artistica che lo accompagnerà per tutta la vita.

Dai suoi dipinti e dalle sue sculture l'osservatore attento può notare come Bartolomei mettesse in risalto tutte le sue problematiche relative all'uomo e al mondo che lo circonda. Tangibile esempio è il quadro dipinto nel 1989 dal titolo "Non uccidere mai una farfalla", che precede, di qualche anno, l'allarme proveniente da alcune parti del mondo sull'estinzione di questi insetti.

Artista poliedrico è dotato di grande e fervida immaginazione e iniziativa, si è cimentato anche come designer, fumettista e scenografo.

Nel 1995, dopo aver avuto contatti con la gallerista Marisa Del Re, organizzatrice della biennale d'arte di Montecarlo, avrebbe dovuto esporre una grande scultura nel Principato, importante trampolino di lancio per la sua importante attività futura, ma la sua prematura scomparsa non gli ha permesso di portare a termine questo ambizioso progetto.

Ora il mio impegno dovuto e doveroso verso colui che è stato il mio compagno di vita eccezionale e straordinario, è di farlo conoscere attraverso le sue tele e le sue sculture.

Luisa Francia (moglie di Giuseppe)
(1995)
A otto anni dalla scomparsa drammaticamente precoce di Giuseppe Bartolomei, ospitare nuovamente le sue opere è insieme un grande piacere e un tentativo di dare sollievo al vuoto incolmabile che ha lasciato, rivivendolo nelle sue potenti visioni.

Giuseppe era un grande artista e un castiglionese appassionato. Amava i suoi luoghi che con orgoglio sono anche i nostri e di questi ci ha lasciato rappresentazioni tanto sentite che sono penetrate nel nostro immaginario, annodandosi definitivamente alle nostre idee di quei luoghi.

Ma il Bartolomei di questa mostra e di questo catalogo è soprattutto quello che ci ha stupito con i suoi quadri e le sue sculture surrealisti, svelandoci panorami onirici il cui fascino non smetterà mai di impressionare coloro che li vedono.

Convinti di questo, affidiamo anche a questo catalogo e a questa mostra il compito di farci condividere con il maggior numero di persone possibile le emozioni che Giuseppe ha saputo plasmare.(2003)

Marcello Materassi
Sindaco (1999-2009)
di Castiglione dei Pepoli
VISITATORI:
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